giovedì 19 gennaio 2012

"Costa Concordia": In diretta dall'Isola del Giglio

A cura di: Paolo Leoni
Inutile dilungarsi troppo sull'avvenuta tragedia, tutti ormai sanno come sono andate le cose. 
Dalla sera dell'incidente, 13 Gennaio, ad oggi, grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche è stato possibile soccorrere prima tutti i passeggeri sopravvissuti e poi ispezionare in parte la nave.
Purtroppo, il relitto non è ancora stato "controllato" fino in fondo per recuperare eventuali corpi o, speranza ormai remota, trovare qualche superstite.
Ma le squadre di soccorso, ormai, hanno "le ore contate"; infatti, tra oggi e domani è previsto un repentino cambio di circolazione con conseguente peggioramento delle condizioni del tempo. 
Nell'area dell'Isola del Giglio, la pressione atmosferica subirà un calo di quasi 15hpa (da 1030hpa a 1015hpa) con conseguente aumento del vento, il quale non proverrà più da terra (come in questi giorni) ma soffierà prima dai quadranti sud-occidentali (Libeccio), successivamente, da quelli nord-occidentali (Maestrale). 
Attualmente le onde presenti, grazie ai deboli venti occidentali, non superano i 20/30cm di altezza; ma con il passare delle ore, con l'arrivo del vento di Libeccio, le onde cresceranno entro domani mattina, fino ad 1metro d'altezza.
Tuttavia, la situazione diventerà critica domani sera, quando i venti ruotando dai quadranti nord-occidentali (Maestrale) "gonfieranno" le onde fino ad un'altezza prossima ai 2metri. 

Altezza  delle onde, prevista per: Giovedì 19 Gennaio ore 12.00
Altezza  delle onde, prevista per: Venerdì 20 Gennaio ore 06.00
Altezza  delle onde, prevista per: Venerdì 20 Gennaio ore 18.00
Grazie alla webcam installata sull'Isola del Giglio è possibile seguire in diretta tutto ciò che sta accadendo alla nave ed intorno ad essa. 
Quasi sicuramente stasera i soccorsi cesseranno il loro intervento e difficilmente riusciranno a rientrare, all'interno del relitto, nella giornata di domani.
Inoltre, con l'aumento del moto ondoso, non si  esclude che la nave possa avvicinarsi ancora di più alla costa.

Giovedì 19 Gennaio 2012

Fonte: http://www.giglionews.com/isoladelgiglio_porto.jpg
Webcam in tempo reale
Fonte: http://www.giglionews.com/isoladelgiglio_porto.jpg

Alla prossima... 





mercoledì 18 gennaio 2012

Inverno 2011/2012: Un' Europa divisa in due

A cura di: Paolo Leoni
Finalmente il Vecchio Continente inizia a "tingersi di bianco": grazie alla prima discesa gelida invernale, negli ultimi dieci giorni, qualcosa è cambiato. 
La prima irruzione artica, degna di nota, della stagione invernale ha colpito l'Europa nord-orientale, generando una calo termico anche di 15°C-17°C; in breve tempo le aree ancora "al verde" si sono ricoperte di un leggero manto bianco. 
La colata artica è giunta fino in Grecia e Turchia, dove le temperature sono scese anche 12°C-15°C sotto le medie stagionali: sulle colline greche si sono raggiunti anche i -22°C/-24°C!
Però, mentre l'Europa nord-orientale è stretta nella morsa del gelo, quella centro-occidentale è ancora sotto il dominio anticiclonico.
Forti anomalie positive continuano ad essere registrate sulla Penisola Iberica, in Francia e in Gran Bretagna; mentre, la penisola scandinava centro-meridionale è tutt'ora priva di neve. 
La nostra nazione, invece, si trova sul bordo dell'anticiclone e di tanto in tanto è accarezzata dal freddo proveniente dalle aree più orientali del continente. 
Pertanto l'inverno si percepisce solo attraverso le temperature, in quanto le nevicate continuano ad essere assenti su gran parte del territorio. 
Solo le regioni adriatiche e meridionali hanno avuto qualche occasionale rovescio nevoso di scarsa entità e durata. 
Insomma, continua la lunga linea di tendenza che ci accompagna ormai da molti mesi: temperature quasi sempre sopra la media, totale assenza di precipitazioni e bel tempo. 
Complice proprio l'anticiclone e l'aria fredda proveniente da est, in molte aree del nord Italia la temperatura è scesa fino a -10°C; mentre, si è "rifatto vivo" il fenomeno della "neve chimica": precipitazione nevosa dovuta alla presenza, in prossimità del suolo, di particelle inquinanti, le quali grazie all'elevata umidità e alle bassissime temperature, favoriscono la formazione di piccoli fiocchi di neve. 
Queste "nevicate chimiche" sono spesso di breve durate e il manto nevoso non supera mai i 2-4cm; il tutto con il cielo completamente sereno. 

Guardando oltre, attualmente, non sono previsti cambiamenti radicali di circolazione: l'anticiclone continuerà il suo dominio su gran parte dell'Europa centro-occidentale, mentre le aree nord-orientali saranno nuovamente investite da aria fredda proveniente dalle estreme latitudini settentrionali. 
Fino a pochi giorni fa, sembrava auspicabile un cambio di rotta; purtroppo, con il passare delle ore i modelli hanno "ritratto" il possibile coinvolgimento della nostra penisola. 

Di seguito viene mostrato un confronto relativo all'estensione artica e alla copertura nevosa tra il 5 Gennaio 2012 e il 15 Gennaio 2012
5 Gennaio 2012

15 Gennaio 2012

In attesa di ulteriori aggiornamenti, consiglio a tutti coloro che sono interessati all'argomento di seguire il forum meteo: http://www.forumeteo-emr.it/ 
Alla prossima... 

mercoledì 11 gennaio 2012

Inverno 2011/2012: E' autunno...in pieno Inverno

A cura di: Paolo Leoni

Siamo prossimi al "giro di boa" dell'Inverno 2011/2012; eppure, fino ad ora, su gran parte del Vecchio Continente l'Inverno non si è fatto ancora vivo. 
Certamente ci sono stati eventi significati come le abbondanti nevicate sui crinali alpini francesi, svizzeri e austriaci; ma ciò non basta per poter parlare di "Inverno".

Analizzando nel dettaglio la situazione attuale emerge vistosamente la pesante anomalia positiva che affligge l'Europa da quasi un anno. 

Anomalia termica degli ultimi 365giorni


lunedì 9 gennaio 2012

Inverno 2011/2012:..solo oltralpe!

A cura di: Paolo Leoni

Mentre la Natura continua imperterrita a non seguire il calendario, i modelli meteorologici hanno iniziato a proporre un deciso cambiamento della situazione meteorologica sul Vecchio continente già dal prossimo Weekend. 
"Prima di cominciare" è doveroso segnalare le abbondante nevicate, prodotte dalle correnti settentrionali, che hanno colpito la Germania meridionale, l'Austria e la Svizzera: in alcuni casi gli accumuli totali al suolo hanno superato i 3-4metri. 
Di seguito una breve "carrellata" di webcam relative alle aree appena citate: 
Svizzera - Riederalp 

Austria - Grossberg











Svizzera - Bettmeralp 
Svizzera - Bolgen
Italia - Livigno
In Italia, invece, la situazione è a dir poco critica: i versanti italiani delle Alpi hanno accumuli di neve al suolo, tipici di Novembre, piuttosto che di Gennaio; l'Appennino settentrionale è "bianco" solo oltre i 1800m/200m, inoltre, il manto nevoso non supera i 10cm/15cm; sull'Appennino centrale, fino al M. Terminillo (RI), la neve ricopre il paesaggio non sotto i 1800m/2000m con evidenti chiazze di verde.
Solo il centro-sud italiano sta vivendo un vero inverno, con neve che è ben visibile già dai 700m/800m sull'Appennino centro-meridionale; 1000/1200m sull'Appennino calabrese e Sicilia: in Sila a 1800m ci sono quasi 60/70cm di neve.
M. Cimone 2000m: http://www.meteosestola.it/

Nel prossimo articolo verranno analizzati i possibili scenari futuri previsti dai modelli... 

domenica 18 dicembre 2011

"Klausdieter" e la prima neve a quote basse

A cura di: Paolo Leoni
Come già annunciato nel post di ieri, questa notte si è formata sul Mediterraneo centrale una nuova depressione: "Klausdieter"


A poche ore "dalla nascita", la depressione in questione sta rispettando perfettamente la "tabella di marcia": con un centro di bassa pressione di circa 1007hpa, quindi non molto profondo, favorisce l'afflusso umido verso le regioni centrali tirreniche e in parte sull'Emilia Romagna. 
Proprio in queste ore deboli precipitazioni stanno interessando il Lazio centro meridionale e il basso Tirreno. Purtroppo, essendo una depressione "appena nata" ed avendo un centro di pressione non troppo profondo, i suoi effetti saranno inizialmente blandi; solo con il passare delle ore si avrà una recrudescenza dei fenomeni, i quali, rimarranno comunque contenuti, ma presenti. 
Come già detto anche ieri, saranno fenomeni prodotti dall'instabilità atmosferica, dovuta alle bassissime temperature in quota (oltre i 5000m); pertanto, sono imprevedibili sia per quanto riguarda la posizione sia per l'intensità: non ci dovremo stupire se in alcune zone si verificheranno isolati rovesci, mentre in altre poco distanti, non precipiterà nulla, in quanto, è una situazione tipica in questi casi.
Comunque sia, le precipitazioni inizieranno a "farsi vedere" solo dalle ore pomeridiane sul centro Italia e dalla sera anche sulla fascia adriatica. 
Per quanto riguarda l'Emilia Romagna: la Romagna sicuramente avrà accumuli maggiori con neve prossima al piano; mentre, l'Emilia dovrà "puntare" a qualcosa di coreografico, anche se la neve raggiungerà da subito le zone pianeggianti. 

Ulteriori, possibili aggiornamenti in giornata. 

sabato 17 dicembre 2011

Buone possibilità di vedere la prima neve dell'Inverno 2011/2012

A cura di: Paolo Leoni
Ne avevamo già parlato, era stato largamente annunciato e puntualmente è arrivato: il Generale Inverno. 
Grazie ad una profonda depressione ("Joachim") posizionata sull'Europa centrale, aiutata da una forte corrente a getto, gran parte del crinale alpino occidentale ha visto, nelle ultime ore, copiose nevicate: in Val d'Isere si sono raggiunti i 2 metri di neve. 
Fonte: http://www.trinum.com/ibox/lesarcs1950/images/arcs1950d9.jpg
Neve che è caduta anche sulle Alpi centrali, orientali e sulle cime più alte dell'appennino.
Da questa mattina, in Italia, il freddo ha iniziato a farsi sentire, complice anche il forte vento proveniente dai quadranti settentrionali. 
L'aria gelida giunta dalle alte latitudini ha prodotto anche delle brevi ed intermittenti nevicate sul centro Italia fino a quote collinari; mentre, sulle coste Laziali la pioggia è stata accompagnata dalla grandine con temperature, che durante i rovesci, sono scese fino a valori molto vicini allo zero. 
Eppure, siamo solo agli inizi. 
Infatti, domani, complice l'aria fredda, si formerà un minimo depressionario proprio sulle coste centrali.
Tale minimo è stato denominato dai centri meteorologici tedeschi "Klausdieter" e sempre secondo i principali centri di calcolo meteorologici dovrebbe raggiungere un valore prossimo ai 1005hpa. 
Sicuramente non è una depressione molto profonda, ma considerando l'ingente quantitativo di aria fredda presente e la forte corrente a getto che insisterà prima sul Mediterraneo occidentale e poi sul nostro paese, si potranno avere effetti inaspettati e occasionalmente moderati. 
Sinottica prevista per Domenica 18.12.2011 ore 12.00 UTC (13.00 Locali)
Fonte: http://www.met.fu-berlin.de/de/wetter/maps/emtbkna.gif

martedì 13 dicembre 2011

E' in arrivo il Generale Inverno

A cura di: Paolo Leoni
A pochi giorni dalla pubblicazione, su questo Blog, dell'ultimo articolo in cui veniva evidenziata la totale assenza di freddo sul Vecchio Continente; quasi "incredibilmente" i modelli meteorologici hanno iniziato a proporre una configurazione futura prettamente invernale. 
L'arrivo del Generale Inverno, nonostante siamo a metà Dicembre, fa notizia: dopo la totale assenza dell'autunno e un inizio inverno di stampo prettamente autunnale, sembra quasi incredibile che tra pochi giorni gran parte dell'Europa verrà avvolta dal gelo e coperta dalla neve. 
Ma tralasciamo le "belle parole" ed entriamo subito in merito all'argomento. 
La colata gelida prevista coinvolgerà da prima il Regno Unito, poi l'Europa Centrale con Francia e Germania in testa, quindi l'area Balcanica ed infine l'Italia. 
Potrà sembrare strano ma questa volta l'aria gelida, inizialmente, non scenderà dalla Penisola Scandinava o dalla Russia Europea, ma il Vortice Polare "preleverà" la stessa dalla Groenlandia e la spingerà sulle aree appena citate.
Considerano il lasso temporale, l'evoluzione e gli attuali aggiornamenti dei modelli meteorologici, possiamo dare per certo l'arrivo del freddo in Gran Bretagna, Francia, Germania ed area Balcanica. 
Come avrete notato, manca l'Italia: per il nostro paese la questione è molto delicata.
Infatti, il Crinale Alpino si comporterà come un "muro" nei confronti dell'aria fredda, la quale non potendo scavalcare le Alpi, sarà costretta a scivolare tutta verso est. Una volta raggiunta l'area Balcanica, potrebbe, essere richiamata in sede Mediterranea dall'Anticiclone, che nel frattempo si sarà posizionato a largo delle coste portoghesi.